AZIONI VENETO BANCA. MC TUTELA GLI AZIONISTI

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Da mesi, le azioni Veneto Banca sono invendibili e la loro quotazione è incerta. Movimento Consumatori segue l’evoluzione della vicenda e offre informazioni e assistenza agli azionisti

La società di Montebelluna rientra tra le banche popolari in attesa dell’approvazione del decreto legge del Governo prevista per la seconda metà di marzo per la trasformazione in società per azioni e nelle scorse settimane ha rassicurato il mercato sulla propria solidità patrimoniale.

Nel 2013 è stata però oggetto di ispezioni della Banca d’Italia che ha formulato contestazioni sull’organizzazione e i controlli interni e ipotesi di violazione del Testo Unico Bancario, con conseguente procedimento sanzionatorio a carico degli amministratori e dei sindaci in carica al momento delle ispezioni, concluso con sanzioni pecuniarie per complessivi 2.774.000 euro e di recente ha subito ispezioni dalla Consob.

Ma soprattutto oggi i risparmiatori in possesso di azioni Veneto Banca non solo non sono in condizione di ottenerne la liquidazione – in quanto titoli che rientrano per definizione tra i prodotti finanziari “illiquidi” ovvero azioni di una società (cooperativa) non quotate sui mercati regolamentati, ma presumibilmente potrebbero subire rimborsi sensibilmente inferiori al prezzo d’acquisto (nel maggio del 2013 il picco a 40,75 euro).

Sulla banca di Montebelluna, oggi la decima banca in Italia, con 600 sportelli sul territorio dal Veneto (dove ha sede) al Piemonte, dalle Marche alla Puglia e con ramificazioni all’estero, sono infatti in corso inchieste della procura di Treviso e della procura di Roma che coinvolgono i vertici dell’ex consiglio di amministrazione, non solo per crediti elargiti a clienti che non avevano le necessarie garanzie, ma anche per il reato di aggiotaggio, per informazioni false trasmesse alla Banca d’Italia: sarebbe stato in particolare diffuso un valore dell’azione Veneto Banca non rispondente al vero, giudicato dalla Banca incoerente con il contesto economico della società, con conseguente danno per gli azionisti che potrebbero aver acquistato negli anni scorsi a un prezzo superiore a quello reale.

Movimento Consumatori negli ultimi mesi ha inoltre riscontrato nella vendita di azioni a piccoli risparmiatori violazioni della Testo Unico Finanziario in quanto sono stati consigliati investimenti inadeguati e inappropriati in titoli che non si possono smobilizzare, in alcuni casi con eccessiva concentrazione nel portafoglio. Non solo di Veneto Banca, ma anche di altre banche locali.

Per una verifica sull’operato della Banca, per avere informazioni o assistenza, è possibile contattare l’associazione all’email sosbanche@movimentoconsumatori.it.