AZIONE COLLETTIVA DEL MOVIMENTO CONSUMATORI, WIND CONDANNATA A RISARCIRE 130.000 UTENTI PER 50 MILIONI DI EURO

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza del Tribunale che aveva accolto integralmente le domande del Movimento Consumatori: Wind dovrà attivare il servizio in accesso diretto a tutti i consumatori che hanno sottoscritto il contratto Infostrada e comunque dovrà inviare ai clienti una lettera con la quale, riconoscendo di non aver adempiuto ai contratti Solo Infostrada, si impegna a restituire tutti i canoni pagati alla Telecom a partire dal giorno della sottoscrizione del contratto.

COMUNICAZIONE AI CLIENTI ED EX CLIENTI WIND-INFOSTRADA

Chi nel corso del 2001 ha sottoscritto con Wind-Infostrada un contratto di telefonia fissa denominato “Solo Infostrada” o Pronto 1055 allegato Solo Infostrada, non doveva più pagare il canone Telecom. Wind non ha invece adempiuto al contratto e quasi 140.000 consumatori hanno continuato a pagare illegittimamente il canone a Telecom Italia. Grazie ad un’azione collettiva avviata nel 2002 dal Movimento Consumatori il Tribunale e la Corte d’Appello di Torino hanno accertato il diritto dei clienti “Solo Infostrada” ad ottenere in restituzione i canoni pagati a Telecom Italia

AZIONE COLLETTIVA DEL MOVIMENTO CONSUMATORI, WIND CONDANNATA A RISARCIRE 130.000 UTENTI PER 80 MILIONI DI EURO DAL TRIBUNALE DI TORINO

Nel 2001 Infostrada, oggi incorporata dalla Wind, aveva lanciato una campagna pubblicitaria con cui offriva il contratto Solo Infostrada per la telefonia fissa, con la promessa per gli utenti di non pagare più il canone senza che ciò sia mai stato rispettato. Il Movimento Consumatori, con un'azione collettiva ha citato in giudizio la Wind-Infostrada conclusasi con una sentenza che la obbliga a restituire tutti i canoni pagati alla Telecom a partire dal giorno della sottoscrizione del contratto Solo Infostrada.