Stop anatocismo: dieci nuove azioni inibitorie

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Dopo l’inibitoria dell’anatocismo dal Tribunale di Milano che ha accolto i ricorsi cautelari di MC nei confronti di ING Bank, BPM e Deutsche Bank, inibendo l’applicazione degli interessi sugli interessi, al via azioni contro 5 banche in Piemonte

MC DIFFIDA IL GESTORE DEGLI IMPIANTI DI BARDONECCHIA

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Nell’ambito della Campagna “Diritti sugli Sci”, dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di sciatori piemontesi che hanno comprato o intendono comprare l’abbonamento stagionale alle piste di Bardonecchia, il Movimento Consumatori ha diffidato il gestore degli impianti Colomion S.pA. a modificare le condizioni di contratto che contengono clausole vessatorie e in contrasto con il Codice del Consumo, lesive dei diritti e degli interessi dei consumatori.

Pratiche commerciali scorrette: class action e azioni inibitorie. Inviate segnalazioni!

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Quando imprese diffondano informazioni non rispondenti al vero o idonee ad indurre in errore il consumatore rispetto alla natura del prodotto, alle caratteristiche, alla disponibilità, prezzo, alla garanzia legale o altri diritti inderogabili, il Movimento Consumatori può inoltrare segnalazioni all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM o Antitrust) e avviare azioni collettive e class action. Inviate le vostre segnalazioni!

RIMODULAZIONI H3G: IL MOVIMENTO CONSUMATORI AGISCE IN VIA D’URGENZA DAVANTI AL TRIBUNALE DI MILANO E DIFFIDA L’OPERATORE A RIPRISTINARE I PIANI TARIFFARI RIMODULATI

Le nuove normative della “Bersani bis” dovevano garantire al consumatore la libertà totale nella scelta dell’operatore telefonico, attraverso la possibilità di recedere da qualsiasi piano tariffario senza l’obbligo di pagare penali. Così non è stato. H3G, così come altri operatori, non si è adeguata e, all’utente che decida di “passare” ad un altro operatore, continua a tutt’oggi a richiedere ingenti somme, fino a 300-350 euro a titolo di penale. Oggi il Movimento Consumatori ha diffidato formalmente la “3” perché annulli l’adeguamento tariffario e restituisca a tutti gli abbonati quanto pagato in eccedenza rispetto alle tariffe applicate fino al 31 agosto 2007.