SAI CHI VOTI: INCONTRO CON APPENDINO

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Buono questo primo incontro, ora lavoriamo all’introduzione delle audizioni pubbliche per avere enti trasparenti e manager competenti

Torino, 18 gennaio 2017 – Abbiamo portato al Sindaco Appendino la voce di oltre 25.000 cittadini che, firmando la campagna Sai chi voti (www.saichivoti.it), hanno dato un segnale chiaro: le società che amministrano i beni pubblici essenziali forniti dalle nostre città (acqua, elettricità, smaltimento rifiuti, cultura,) devono essere guidate da persone competenti. Manager che non sono lì per scaldare la poltrona, ma per mandare avanti, e con eccellenza, aziende che appartengono alla cittadinanza. Chiara Appendino aveva aderito a Sai chi voti in campagna elettorale impegnandosi entro 100 giorni dall’avvenuta elezione a varare le audizioni pubbliche.

Il Movimento Consumatori,  Riparte il futuro, animatori, con altre 10 sigle, di Sai chi voti, giudicano positivamente l’incontro di oggi con Chiara Appendino, che si è detta pronta a sottoporre al Consiglio comunale una proposta di modifica del regolamento attualmente in vigore che introduca le audizioni pubbliche per le nomine dei rappresentanti scelti dal Sindaco nelle società partecipate dal Comune. L’obiettivo condiviso è di avere audizioni pubbliche in vigore nella seconda metà del 2017.

“Sebbene in forte ritardo sulla tabella di marcia, siamo contenti che il Sindaco Appendino, da poco nominata anche miglior primo cittadino d’Italia secondo la classifica del Sole 24 Ore, abbia deciso di tener fede a un impegno preso coi suoi elettori. Da parte nostra, abbiamo dato piena disponibilità a collaborare affinché Torino abbia finalmente un regolamento sulle audizioni pubbliche che garantisca piena partecipazione ai cittadini, alla stampa, alla società civile organizzata, e che soprattutto contribuisca a scegliere i più competenti e integerrimi per gestire aziende partecipate dal Comune, senza fare ricorso, come spesso accade, a politici riciclati in cerca di poltrone”, ha dichiarato Federico Anghelé di Riparte il futuro.

Se a questa prima disponibilità, seguirà un serio e partecipato lavoro collegiale preparatorio di un nuovo regolamento comunale, possiamo davvero dire che la Città di Torino potrà confermarsi come città ‘laboratorio’, in questo caso anche di trasparenza e partecipazione. Seguiremo con attenzione i prossimi passi perchè tutto questo avvenga in tempi certi e rapidi- afferma Alessandro Mostaccio segretario generale del Movimento Consumatori.