POLIZZE DORMIENTI: IN ARRIVO RIMBORSI

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All’ ex ministro Tremonti si deve nell’ottobre 2008 l’applicazione retroattiva della legge che devolveva a un “Fondo per le vittime dei crac finanziari” i risparmi investiti in polizze vita “dormienti” o prescritte. Si tratta di prodotti assicurativo/finanziari che normalmente  erano liquidati dalle compagnie senza che fosse eccepita la prescrizione breve prevista dall’art. 2952 del Codice Civile, originariamente di un solo anno (fissato in due anni con la stessa legge).

Ma con la riforma le polizze dormienti andavano a finire inesorabilmente ad alimentare il Fondo che, paradossalmente destinato a risarcire obbligazionisti Parmalat, Argentina ecc, andava di fatto a mietere nuove vittime.

Oggi finalmente, grazie a una riforma contenuta nel decreto Crescitalia 2.0 (convertito in legge), i beneficiari delle polizze per cui il decesso dell’assicurato o la scadenza sono avvenuti tra il gennaio 2006 e il 29 ottobre 2007  – con prescrizione maturata entro il 28 ottobre 2008, ovvero quando è entrata in vigore la Legge, e rifiuto della prestazione assicurativa da parte dell’Intermediario per effetto della prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo “Rapporti dormienti” – possono ottenere rimborsi.

Le domande dovranno essere presentate dal 13 febbraio al 15 aprile 2013 inviando la documentazione reperibile sui siti internet  www.sviluppoeconomico.gov.it e www.consap.it.

Il Governo Monti, con un decreto a seguito di una proposta del Partito Democratico, ha inoltre modificato l’art. 2952 c.c. che ha allungato il termine di prescrizione per ottenere la liquidazione di polizze vita da 2 a 10 anni.

Marco Gagliardi

“Ben venga la riforma. Purtroppo abbiamo però riscontrato che molte delle polizze scadute, tra cui quelle emesse da Poste Vita che prevedeva una rinuncia nelle condizioni contrattuali a contestare la prescrizione” ha dichiarato Marco Gagliardi del Servizio Legale MC, “non possono essere rimborsate perché non rientrano nel lasso di tempo nel quale sono previsti i rimborsi. Sarebbe auspicabile una nuova riforma dell’art. 2952 Codice Civile, che renda retroattivo il decorso del termine decennale di prescrizione a partire dalla data di entrata in vigore della legge del 2008. Non è infatti ragionevole che il termine di prescrizione sia stato nel tempo modificato da 1, a 2 e solo oggi ricondotto al termine corretto di 10 anni, con la conseguenza di un trattamento ingiustificatamente diverso per i titolari e beneficiari delle polizze.”

MC ritiene che è ancora necessario venire incontro ai consumatori che non potranno ricevere i rimborsi, anche in considerazione di molte violazioni degli obblighi di informazione poste in essere dalle compagnie all’epoca dell’entrata in vigore della legge di Tremonti, oggetto di valutazione (per quanto riguarda Poste Vita) anche da parte dell’Antitrust (v. Provvedimento n. 21913).

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