Pace fiscale: novità decreto legge 119/2018

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  • DEFINIZIONE AGEVOLATA CARICHI PENDENTI (O ROTTAMAZIONE TER)

- L’articolo 3 del decreto legge 119/2018 convertito con legge 136/2018 prevede la possibilità di definire il debito, anche per chi ha aderito alle precedenti rottamazioni ed ha saldato le rate della rottamazione bis entro il 07.12.2018, mediante il pagamento delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

- Il pagamento delle somme è effettuato:
a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019;
b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.
- In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 1, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
- La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30.04.2019 ed entro il 30.06.2019 l’agente della riscossione deve rispondere in modo positivo o negativo (motivando).

Esempio: ho una cartella dell’importo di € 2.000,00 per IVA (€ 1.100,00), sanzioni (€ 400,00) ed interessi (€ 100,00), oltre interessi di mora (€ 350,00) e compensi di riscossione (€ 50,00). In base alla DA posso pagare solo € 1.250,00 (tributo, interessi e compensi di riscossione) versando:€ 125,00 entro il 31.07.19
€ 125,00 entro il 31.11.19
€ 1.000,00 fino ad un massimo di 16 rate dell’importo di € 62,50 oltre interessi dello 0,3% annuo alle scadenze sopra riportate.
Ovviamente questo tipo di definizione è più conveniente per le cartelle più vecchie nelle quali gli interessi di mora spesso superano il valore del capitale.
ATTENZIONE La rottamazione ter prevista dal decreto fiscale 2019 riguarda le cartelle di pagamento relative ai tributi locali solo nel caso in cui l’ente territoriale abbia affidato l’attività di riscossione agli Agenti della riscossione, quali l’Agenzia delle Entrate-riscossione e quindi non le ingiunzioni emesse ad esempio dalla SORIS.

  • ANNULLAMENTO CARTELLE

L’articolo 4 del decreto fiscale 119/2018 convertito dalla legge 136/2018 statuisce che i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorche’ riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’articolo 3, sono automaticamente annullati. L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore, e dell’eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l’agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato 1 del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze del 15 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2015.

* L’uso del termine “carico affidato” apre ad una doppia interpretazione:
- una restrittiva porta a considerare il ruolo nel suo insieme
- una estensiva porta a considerare i singoli carichi inseriti in un solo ruolo.
La questione non è di poco conto se si considera che in un singolo ruolo possono esserci 10 carichi ad esempio dell’importo di € 800,00 l’uno e che nel caso di interpretazione estensiva verrebbero tutti annullati.
Esempio: cartella di € 1.800,00 notificata il 23.10.2009, che porta un carico iscritto a ruolo di € 800,00, viene annullata in automatico; se il carico è di € 1.001,00 non viene annullata.

** Posto che la legge parla di carico “affidato” e non di notifica si deve sempre guardare alla data in cui il ruolo è stato consegnato all’agente della riscossione e non alla notifica della cartella che può essere anche successiva al 31.12.2010.

NON E’ NECESSARIO FARE NESSUNA RICHIESTA PER L’ANNULLAMENTO, MASI CONSIGLIA DI VERIFICARE LA PROPRIA POSIZIONE DEBITORIA A DECORRERE DAL 15.01.2019

 

  • SUPER ROTTAMAZIONE O SALDO – STRALCIO

L’articolo 1 commi 184-198 Legge 145-2018 (LEGGE DI BILANCIO 2019) prevede la possibilità di definire i debiti (TRIBUTI-CONTRIBUTI PREVIDENZIALI e STOP) dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 01.01.2000 al 31.12.2017 mediante il pagamento saldo e stralcio dei soli tributi ed interessi ed aggio.

Possono adire alla suddetta definizione le persone fisiche che versino in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.
La prova della suddetta situazione di difficoltà deve essere fornita mediante l’ISEE del nucleo familiare che non deve essere superiore ad € 20.000,00.

Questi gli scaglioni:
a) si versano le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, in misura pari:
1) al 16 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a euro 8.500;
2) al 20 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 8.500 e non superiore a euro 12.500;
3) al 35 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 12.500;
b) le somme maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento

La domanda si presenta entro e non oltre il 30.04.2019 e contiene l’indicazione delle cartelle che si vuole pagare.
I pagamenti possono avvenire:
-in un’unica soluzione

- in rate pari al 35 per cento con scadenza il 30 novembre 2019, il 20 per cento con scadenza il 31 marzo 2020, il 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2020, il 15 per cento con scadenza il 31 marzo 2021 e il restante 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2021

L’agente della riscossione risponde entro il 30.11.2019 in modo positivo indicando le modalità, tempistiche e cifre, o in modo negativo (motivando).

ESEMPIO: ho un ISEE di € 8.000,00 ed una cartella di € 15.000,00 di cui € 8.500,00 di tributi, € 1.500,00di interessi ed il resto di sanzioni, interessi di mora e compensi riscossione.
Posso definire il debito versando il 16% di € 10.000,00 ovvero € 1.600,00 con le seguenti modalità:
€ 560,00 entro il 30.11.2019

€ 320,00 entro il 31.03.2020
€ 240,00 in 3 rate con scadenza 31.07.2020, 31.03.2021 e 31.07.2021.

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