Obbligazioni Arena: prima sentenza dopo il crack e vittoria dei risparmiatori

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Due associati del Movimento Consumatori di Torino hanno ottenuto la condanna di Unicredit Banca al risarcimento dei danni subiti per l’azzeramento del valore delle obbligazioni Arena, mai rimborsate,né alla prima scadenza (2006) né alla seconda (2011), a causa del crack del gruppo molisano.

Il Tribunale di Torino, con la prima sentenza in Italia sul caso a seguito della causa avviata dagli avvocati Paolo Fiorio e Marco Gagliardi, legali di MC, ha accertato che la la Banca, all’epoca CRT, non aveva adeguatamente informato i risparmiatori del rischio dell’investimento nella obbligazioni emessa da società lussemburghese del gruppo che gestiva il marchio di polli surgelati.

I titoli, privi di rating, sono stati emessi dalla società lussemburghese Arena Finance, erano garantiti da Agria Holding S.p.A. (già Arena Holding S.p.A.) e Salumificio Marsilli S.p.A. (altra società del Gruppo Arena, nato e cresciuto nel molisano su impulso dell’imprenditore Dante Di Dario, a seguito dell’acquisto nel 1995 del complesso industriale di Boiano e, successivamente, del marchio Pollo Arena, operativo nel settore dell’industria alimentare e, in particolare, nel settore dei prodotti avicoli sia freschi che surgelati).

Nonostante siano passati molti anni dalle operazioni aventi ad oggetto le obbligazioni Arena, il diritto al risarcimento dei danni non è prescritto. Se nella negoziazione dei titoli la banca non ha rispettato la normativa a tutela dei risparmiatori si può ancora procedere.

Per avere informazioni e assistenza, scrivi a sosbanche@movimentoconsumatori.it.

Puoi scaricare la Sentenza Trib. Torino n. 3356 del 12.05.2015

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