DIESELGATE: MC DIFFIDA VOLKSWAGEN DOPO L’ESPOSTO IN PROCURA A TORINO

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MC ha inviato all’azienda tedesca e alla sua controllata in Italia una diffida collettiva a tutela degli interessi e diritti dei consumatori italiani coinvolti nello scandalo “dieselgate“.

Dopo aver depositato un esposto per frode in commercio e immissione in circolazione di prodotti pericolosi per la salute alla procura della Repubblica di Torino, MC ha inviato oggi all’azienda tedesca e alla sua controllata in Italia una diffida collettiva a tutela degli interessi e diritti dei consumatori italiani chiedendo, non solo di cessare l’ulteriore immissione sul mercato di automobili equipaggiate con motori i diesel incriminati o altri propulsori che presentino caratteristiche difformi da quelle dichiarate quanto a emissioni di CO2 o NOx; ma, soprattutto, di pubblicare sull’homepage dei siti web ufficiali di Volkswagen e di tutte le altre società del Gruppo coinvolti:

- i dati relativi alle reali emissioni di NOx di tutti i modelli equipaggiati con motori diesel EA189;

-  la quantità e i modelli e versioni  di automobili già vendute in Italia non in regola con gli standard Euro 5;

- tipologia,  caratteristiche tecniche, tempistiche e incidenza su prestazione e consumi degli interventi di riparazione che il costruttore tedesco si prepara ad effettuare in attuazione dell’annunciato Piano di Richiamo delle auto coinvolte e circolanti nel nostro Paese.

Alessandro Mostaccio“Senza questi chiarimenti – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – ogni intervento di riparazione proposto ai consumatori da Volkswagen rischierebbe di protrarre e acuire la condotta scorretta che ha consentito alle vetture equipaggiate con il propulsore diesel EA189 di eludere i test sui livelli di emissione effettuati in sede di omologazione dalle autorità competenti. Non sappiamo, infatti, nulla su come Volkswagen pensi di far rientrare questi automezzi nello standard Euro 5. Qualunque soluzione verrà adottata una cosa è certa: non dovrà arrecare alcun ulteriore notevole pregiudizio ai consumatori, ad esempio, rendendo le loro vetture non conformi rispetto alle prestazioni e ai consumi dichiarati; altrimenti, anziché la riparazione, potrà essere pretesa la sostituzione dell’auto comprata con altra vettura di pari valore e analoghe caratteristiche o, in caso di rifiuto, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, con conseguente restituzione di quanto a suo tempo corrisposto per l’acquisto”.

MC ha altresì diffidato Volkswagen a rilasciare al consumatore, in caso di riparazione della sua autovettura, una dichiarazione scritta nella quale siano illustrati gli interventi tecnici svolti, i dispositivi, i sistemi (software e hardware), gli impianti installati, al fine di riportare il prodotto entro gli standard  di emissioni non Euro 5 o successivi e siano garantiti i successivi acquirenti delle medesime automobili che le prestazioni e/o i consumi e tutte le altre a caratteristiche e qualità essenziali, non sono state in alcun modo alterate dalle riparazioni; in caso contrario, concedendo anche a questi la sostituzione del mezzo, senza alcuna limitazione di tempo o prescrizione.

Per consentire all’associazione di raccogliere informazioni utili per future azioni risarcitorie collettive e costituzioni di parte civile, gli automobilisti e gli azionisti Volkswagen possono scaricare e compilare i questionari presenti nella sezione Dieselgate Volkswagen e inviarli a dieselgate@movimentoconsumatori.it.

Per informazioni o indicazioni per tutelare i propri diritti, i consumatori possono scrivere a dieselgate@movimentoconsumatori.it, contattare gli sportelli MC o lo Sportello del Consumatore on line.