FONDIARIA-SAI: I RESPONSABILI RISARCISCANO I DANNI

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L’associazione invita i candidati amministratori a fare immediata chiarezza sui gravissimi comportamenti che hanno connotato la cattiva gestione della Compagnia e a precisare se intendano promuovere le azioni di responsabilità per il risarcimento dei danni.

Il Movimento Consumatori, in vista dell’assemblea ordinaria e straordinaria della Fondaria Sai in programma domani, invita i candidati amministratori a fare immediata chiarezza sui gravissimi comportamenti che hanno connotato la cattiva gestione della Compagnia e a precisare se intendano promuovere le azioni di responsabilità per il risarcimento dei danni.

Lo scorso 26 ottobre il Collegio Sindacale ha infatti pubblicato la relazione conclusiva sulla denuncia proposta dal fondo Amber sulle gravi irregolarità nella gestione della Compagnia assicurativa. I sindaci hanno evidenziato specifici profili di responsabilità su numerose operazioni sia con riferimento alle consulenze milionarie affidate a Salvatore Ligresti sia per le numerose operazioni in conflitto di interessi effettuate con società riconducibili alla famiglia Ligresti.

“E’ ora che i responsabili del dissesto di Sai Fondiaria risarciscano i danni arrecati ai risparmiatori – afferma Paolo Fiorio, responsabile dell’Osservatorio Credito & Risparmio del Movimento Consumatori e consulente di MC Torino – Proprio l’assenza di vincoli all’esercizio dell’azione di responsabilità è stato il presupposto che ha evitato l’obbligo di promuovere l’offerta pubblica di acquisto che non avrebbe certamente consentito gli enormi danni che oggi i risparmiatori hanno subito a seguito dell’aumento di capitale di quest’estate. Non bastano però impegni formali è necessario che gli amministratori responsabili siano condannati a risarcire i danni arrecati a decine di migliaia di risparmiatori”.

Il Movimento Consumatori invita tutti gli azionisti di Fondiaria Sai a rivolgersi all’associazione scrivendo all’indirizzo e-mail: fonsai@movimentoconsumatori.it per poter essere costantemente aggiornati sull’evoluzione delle indagini penali in corso presso le Procure della Repubblica di Torino e di Milano e per aderire alle iniziative di tutela collettive in corso di studio.