Gruppi d’Acquisto Collettivo: il Progetto

 

I GAC, Gruppi di Acquisto Collettivo, nascono da un’intuizione della Provincia di Torino -Assessorato alle Politiche Attive di Cittadinanaza, Diritti Sociali e Parità- che, nel 2005, inserisce nel ‘Programma di Politiche Pubbliche di Contrasto alla Vulnerabilità Sociale e alla Povertà’ anche una piccola linea di azione dedicata al ‘Sostegno al consumo responsabile’.

L’associazione Movimento Consumatori Torino viene scelta come partner della Provincia di Torino nell’ideazione e esecuzione del progetto.

Insomma si tratta di un’importante  e raro segno di attenzione da parte della politica  istituzionale nei confronti di una delle esperienze più significative del consumo critico: i Gruppi di Acquisto.

Fino al 2005, infatti, nessuna istituzione pubblica aveva osato sperimentare l’implementazione dei gruppi di Acquisto come risorsa di contrasto all’impoverimento delle famiglie e delle relazioni mercantili nel nostro Paese.

Nella provincia di Torino, territorio da sempre fertile alle sperimentazioni, si è invece deciso di mettere alla prova questa reinterpretazione della tradizionale filiera commerciale.

I GAC sono un progetto di filiera corta proconcorrenziale che prevede la sperimentazione, costituzione e gestione, sul territorio della Provincia di Torino, di forme di acquisto collettivo. In questo momento i GAC attivi sono 9. E sono utilizzati da circa 600 famiglie.

L’associazione Movimento Consumatori acquista, di settimana in settimana, per i propri iscritti (aderenti al servizio GAC) i prodotti ordinati direttamente da produttori biologici locali o nazionali in modo da tagliare i passaggi intermedi della filiera tradizionale che incidono considerevolmente sul prezzo finale del prodotto e  li distribuisce, settimanalmente, agli ordinanti, in luogo, giorno e orario fissi.

Principi ispiratori sono la territorialità e stagionalità dei prodotti e l’attenzione per quelle realtà/imprese disponibili a rendersi protagoniste di una nuova filiera: corta, biologica e equa.

L’obiettivo dei GAC e’ di ottenere un risparmio evidente in termini sia economici, per i consumatori, che “sociale”, per il suo ridotto impatto ambientale in termini di inquinamento, imballaggio e trasporto ( i prodotti non dovranno piu’ essere trasportati per centinaia di chilometri per giungere sulle tavole dei consumatori finali).
Il principio ispiratore e’ che a tutti deve essere dato di poter accedere ai prodotti alimentari di piu’ alta qualita’ e non solo alle persone che si possono permettere di fare la spese nei negozi specializzati o presso il coltivatore diretto biologico che al mercato fa strapagare il suo prodotto.

Ulteriori obiettivi dei GAC:

  1. realizzazione di un patto nuovo tra i consumatori e i produttori coinvolti nelle sperimentazioni. Un patto che porti alle creazione di economie che abbiano per protagonisti le persone e non il mercato, nel rispetto e nella reciproca attenzione alle esigenze di tutte le categorie.
  2. “impollinare” il territorio della provincia di nuovi Gruppi di Acquisto Solidali, che, al termine del progetto, possano camminare con le proprie gambe;
  3. creazione di percorsi di accompagnamento alla creazione di nuovi GAS.
  4. stimolare la domanda collettiva di beni locali; una domanda organizzata e responsabile;
  5. valorizzazione dei prodotti locali;
  6. valorizzazione dei produttori locali;
  7. avvicinare il consumatore finale al produttore per garantire risparmio e possibilita’ di controllo;

Il MC si fa garante della sicurezza alimentare del progetto non solo selezionando accuratamente i produttori e stipulando con essi delle apposite convenzioni, ma anche predisponendo un piano di sorveglianza che continuamente sottoponga ad analisi chimiche i prodotti che saranno acquistati proprio dai componenti dei gruppi d”acquisto collettivo. Altri principi ispiratori sono la territorialita’ e stagionalita’ dei prodotti e l’attenzione per quelle realta’ che non sfruttano forze umane e naturali. Dal 2010 il progetto “MIO BIO” permettera’ un salto di qualita’ sulle forniture locali ortofrutticole (vedi scheda presentazione “MIO BIO’).

Ogni GAC presenta proprie caratteristiche e peculiarita’.

Molto spesso il GAC diviene una esperienza di vera costruzione di reti sul territorio. Ad esempio il GAC Pinerolo attraverso il coinvolgimento dell’associazione Federconsumatori. Il GAC Piossasco con la partecipazione del GAS Piossasco, dell’associazione Promozione Salute Mentale e dell’associazione Progetto Davide. Il GAC Grugliasco che vedel’attiva collaborazione dell’associazione “Citta’ Futura’.
I GAC funzionano con ritmo settimanale a giorno fisso (il martedi’ o il mercoledi’ o il giovedì): aggiornamento del paniere dei prodotti, inoltro degli ordini collettivi ai produttori, consegna del fresco da parte dei produttori presso il magazzino centrale dei GAC, suddivisione della merce sulla base degli ordini aggregati per ciascun GAC, consegna al facilitatore (coordinatore del GAC) di quanto ordinato dal GAC da lui coordinato nella settimana precedente. Ogni martedi o mercoledi’ e’ infatti possibile per gli iscritti, nelle fasce orarie di pranzo e di cena, passare a ritirare l’ordine di prodotti che si e’ fatto il mercoledi’ precedente, pagare alla consegna e contestualmente, volendo, fare l’ordine per la settimana successiva.

Tutti gli ordini del fresco per i GAC del progetto “Collettivo e’ Meglio” avverranno tramite i produttori selezionati nell’ambito di “Mio Bio”.